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November 20 Artisthttp://www.saatchi-gallery.co.uk/yourgallery/artist_profile/Andrea+Chinese/17450.html May 24 Contro la RivoluzioneIo sono contro la Rivoluzione, non proprio, anzi per niente, per la restaurazione, non un reazionario insomma, ma per una reazione sì. Quella che preferite. Un sofferto: Ma che cazzo! Un’ottimistico attivismo. Una ponderata analisi. la Rivoluzione, per intenderci è la rivoluzione francese. Quella della presa della bastiglia. Ma è mai possibile che ancora oggi sia la nostra rivoluzione di riferimento? Caduto il Muro ( quello di Berlino) non abbiamo molto altro. Certo c’è Cuba, ma è ancora una storia troppo privata, poi vedremo. Per ora l’unica vera e compiuta e forte e lei la Rivoluzione. E sentite a me sta proprio sulle scatole. e la libertà e l’uguaglianza, la fratellanza mi sta più simpatica ma si sa che delle tre è la più sfigata. Conosco un tipo che se l’è fatte tatuare. Le tre frasi. Ma andiamo! Sii uno del tuo tempo. Sii sanamente postmoderno. Libertà da che? Basta con le etichette indipenti, con i festival di cinema indipendente, con gli indipendentisti, con i baschi, e tutti i cappelli buffi, con i baffi e con i The Beatles. March 20 NewtonContinuo un discorso che ho incominciato in un altro posto con un’altra persona. Continuo perché sono andato a vedere la mostra di Helmut Newton ed ho quindi nuove argomentazioni, esempi più freschi, un’idea più chiara. Discorso incominciato in un altro posto con un’altra persona: -Mi piace Helmut Newton. E mi piace come fotografa le donne. -Mi piace Helmut Newton. E non mi piace come fotografa le donne. -?. -!. Come inizio non è un gran che. Lo ammetto. Continuo. Mi piace come Newton fotografa le donne perché: -Sono nude. -Spesso sono belle. -A volte sono bellissime. -Sempre conturbanti. -Di più… -Inquietanti. -Rappresentano il passaggio in fotografia dalla donna intesa come oggetto del desiderio alla donna intesa come soggetto del desiderio. Sia nel senso di soggetto che desidera sia, molto di più, come soggetto desiderato. Sia nel senso di desiderato in quanto soggetto sia, molto di più, soggetto in quanto desiderato. -Sono corpo. Ma non un’idea di corpo. Un corpo, punto, anzi un corpo con un’idea, un’identità, non scambiabile, non confondibile, non barattabile con nessun altro corpo. -Sono nude. March 13 TitoliA volte mi viene voglia di scrivere dei post, ma poi non li scrivo. Magari a volte poi li scriverò. Però a volte no. E questo mi dispiace. Quindi per scaricarmi la coscienza dalle cose non fatte vi scrivo i titoli dei post che probabilmente non scriverò, che poi in realtà se il nome è il modo più sintetico di raccontare una storia è come se li scrivessi. Fighe, sfighe e antimateria Gli esami non finiscono mai Modelli euclidei Vs Gozzilla Calzino bianco va Le strabilianti origini di Superman L’oltre-uomo nietzscheano e Superman March 02 L'ultimo esameUno che russa è fastidioso. Uno che sta sotto il tuo letto e russa è troppo. Se poi questo qui russa così forte che non serve a niente avere l’i-pod al massimo, un cuscino attorno alla testa, ed una sciarpa legata attorno al cuscino…significa che la vostra vita è in pericolo. Io sono uscito dalla cuccetta del treno notte numero 11 solo lievemente ferito, frastornato, nonché incazzato nero. Mi è andata bene. Ultima domanda dell’ultimo esame: secondo lei cos’è il male? Meno male che ho visto Letizia. Mi ha chiesto di fare pubblicità al sito. Pubblicità: Visitate www.altainfedelta.it In treno. Di nuovo. Sto fatto di lavorare a 1000 km dal posto in cui studio non può continuare per molto. Posso fare un saluto? Ciao Leti. February 21 Mah...Pensavo che è strano che 100 sia composto da 65 più 35. Cioè il 35% di qualcosa più il 65% fa tutta la cosa! E pensavo: che strano. Voglio dire 70+30 fa cento e sulla questione non ho obiezioni. Ma 65, no dico, anzi ridico 65? 65 è quasi 50. È 50 più, un, bho, che bhe, basta così che è fatta. E vogliamo parlare del 35 che non so come ha fatto ad essere più di 20? Io dico per me che 65 e 35 dovrebbero fare al massimo 70-75. Poi fate voi. February 07 Io sono un estetaVi è una nota di mistero in ogni forma d'arte, antichissima o contemporanea che sia. Io sono un esteta e a me questo mistero affascina. L’ oggetto dell’estetica è il bello nelle sue manifestazioni, in natura e nelle opere dell'uomo. L'estetica non è solo questo, ma siccome una dissertazione epistemologica, eziologia o teleologica mi interessa poco, la lascio là. Io sono un esteta. Ma non del tutto, nel senso che non mi affascina tutto il bello. La cosa è un po’ complicata. Ovviamente mi piace il bello (dopotutto “non è bello…”). Mi consola. Ma il mio bello non passa per passa per occhi o orecchie. Ho sbagliato. Certo che passa di lì, ma non sono gli occhi ad esaltare, ne le orecchie. Il bello lo riconosco un po’ più in là. E non è una gioia dello spirito, un sublimarsi delle cose terrene, un alleggerirsi del corpo. Il mio bello è fatto di carne ma diventa bello nella storia. Il mio bello è un qualcosa il cui senso è autoevidente. La sua giustificazione di essere è lui stesso. p.s. "per quelli per cui le arti stan nei musei" January 30 Io sono un anarchicoA
volte capita che uno è gay e non lo sa, cioè lo sa ma non se ne rende
conto proprio bene bene. Poi succede qualcosa e PAM! Lo sai. A me è
successo così. Non è che ho scoperto di essere gay, cioè essere gay non
c’entra niente. C’entra più la neve. C’entra più la neve caduta nei
giorni scorsi. Per perpetuare il magico gioco delle divisioni
dicotomiche in cui ingessiamo il mondo penso che ci sono due tipi di
persone: quelli che quando nevica sono contenti, perché la neve è bella
e questo nessuno lo può negare. E poi ci sono quelli che sai-che-casino
adesso! Ed anche a questo non c’è obiezione che tenga. Io appartengo al
primo gruppo. Ma anche questo non c’entra. Capita che quando nevica tanto, ma tanto come non capitava da 20 anni la gente si sorprenda. E si ecciti. E si senta un po’ diversa. Che le regole un po’ saltano. Un po’ non hanno più senso. Che tanto, oh ma dico, no cioè, hai visto che neve? Capita, dicevo, che uno c’ha una cosa dentro che aspetta un pretesto per uscire, e a me è successo così, con la neve. Vorrei fare una comunicazione familiare: mamma, papà, io sono un anarchico. January 18 Il senso della vitaC'è l'ho. Ci hanno provato in tanti io l'ho trovato. Ho scoperto il senso della vita. La cosa non mi dà particolare soddisfazione. Almeno non quanto un buon babbà. Ma è sempre qualcosa, no? Allora é così: la struttura narrativa è il senso. Se riusciamo a leggere una struttura narrativa nella nostra vita la nostra vita ha un senso. Se non vediamo la storia nascosta nella nostra vita ecco il motivo della depressione. Se poi la storia non ci piace, siamo insoddisfatti. Ecco fatto! Boschi e boschi risparmiati dallo sterminio della speculazione filosofica. Ci voleva tanto? January 13 Udite,Udite. Comincia una nuova vita.Fino a non molto tempo fa,tutti si accapigliavano perchè ognuno voleva dimostrare di aver sofferto più degli altri nella propria vita. Tutti volevano il riconoscimento di vittima. Ma queste gare di sofferenza sono finite. Oggi ci si vanta del successo,non della sofferenza. Se la gente è pronta a rispettarti, non è perchè hai avuto una vita difficile, ma perchè sei un uomo di successo. January 09 SaldiIl caso ha voluto che la sera prima dei saldi in tv abbiano trasmesso Titanic. Quello con Di Caprio. Facendo zapping nel dopo-cena mi sono trovato davanti migliaia di persone che lottano per la vita, al centro dell’oceano. Il sotto che diventa sopra. Classi sociali che si confondono e lotte disperate per l’ultimo giubbotto di salvataggio. Lotte disperate per l’ultimo giubbotto, non è più il Titanic, ma un negozio del centro, non più inizio novecento, ma il primo giorno dei SALDI. Sono in giro per le strade e non mi ricordo neanche più perché. Cerco di rimanere in equilibrio, ma un’ondata di gente mi colpisce a dritta. Mi aggrappo al bancone del tutto-al-40%. Ma un commesso che si è lanciato dallo scaffale degli slip si sfracella proprio accanto a me, facendomi perdere la presa. La corrente mi porta via. Mi trovo in un’altra sala dove le due donne che si contendevano il giubbotto sono passate alle mani. Una bambina piange vicino il corpo della madre, che giace a terra sopraffatta dalle buste. Per fortuna arriva il padre e la porta via. La bambina, per la madre hanno chiamato un camion. Di qua! Dice uno. Ma tu, ti fidi di me? Grida un altro. Uno scintillio di vetrine scintillanti. Un battente battere di casse.H&M ha messo il 50! E strattoni. E urla. E poi il mare si chiuse sopra di me. E mi sono svegliato nudo sul pavimento di un motel senza un rene. No. Quello è un altro film. January 05 Udite, udite.Ho una notizia. Ho firmato il mio primo contratto. Niente a che vedere con il contratto con la vita (quando nasci) o con il contratto con gli italiani (quando te lo mettono a quel posto), il mio è un contratto vero. Di lavoro. In una grande azienda. Intendiamoci, non è proprio quello di Cassano o Bonolis. Né di un dirigente o un politico. Né di un impiegato né di un’insegnante. Niente di che, in effetti. Però è il mio primo contratto! December 29 Le cronache di NarniaEd a un certo punto esce babbo natale e regala armi. Poi si mettono armature medioevali. Il terzo giorno resuscita. Intendo il leone. No forse non era il terzo giorno, ma il senso è quello. Una mossa alla Matrix. Prima però la seconda guerra mondiale. Forte insegnamento morale alla fine: al leone ci puzza l’alito. Come non essere postmoderniIl natale, si sa, è una festa di origini pagane. Non ci si stupisce neanche che il natale non coincida con l'inizio dell'anno, nonostante si sia cominciato a contare gli anni dal giorno della nascita di Cristo. E' una convenzione. Di cui, però, ci ammonisce il Papa, e tanti altri, dobbiamo riscoprire le origini. E dobbiamo fare il presepe. E dobbiamo regalare amore invece di oggetti costosi. Perché questo è il "vero" significato del natale. Ora, a questa posizione si contrappone quella del rifiuto. Un rigurgito di ribellione adolescenziale nei confronti dell'istituzione. Gli integrati criticano la deriva consumista di questa festa, e gli apocalittici ne ostentano la loro parziale estraneità. Ma nessuno ha mai detto cos’è il natale. La dogmatica accettazione del natale. Con le poche implicazioni religiose che ha, con le molte influenze delle multinazionali che ha, con tutte le tensioni che si porta dietro…il natale è, fondamentalmente, il più potente baluardo contro la postmodernità. Un angolo di tempo dove non è vero che tutto è relativo, che se il regalo che ricevi è una sola, è una sola, che non è vero che tutto è connesso e che tutto è più complesso, anzi tutto al contrario, che non c’è la contrattazione di senso tanto il senso lo sanno tutti e se non lo sanno fa niente, perché che le Grandi Storie sono morte ma il natale never die. E allora viva il Natale. December 19 SuperenalottoOggi ho deciso di prendermela con comodo. Sono uscito di casa con 10 minuti di ritardo ed è passato subito il tram. Mi sono fermato a comprare il giornale e sono riuscito a prendere la metro senza aspettare un secondo. Ed appena fuori dalla città, quando i binari tornano in superficie, mi sono trovato in una bella giornata assolata. Bello. Tanto bello che non ci ho pensato nemmeno a comprare il biglietto del Superenalotto. Sì, perché ieri sera avevo pensato di comprare il biglietto del Superenalotto. Male. Tanto male che avevo subito scacciato l'idea. Ma era lì, con tutta la voglia di cambiamento insperata che si porta dietro, con tutta la sensazione d'impotenza che si porta dietro. Non a caso il lotto fu inventato dai Gesuiti per coltivare la speranza (virtù teologale), ed invitare alla passività. Il lotto non fu creato per cambiare le vite di chi vince, ma per far rimanere inalterate quelle di chi non vince. Depotenziando il giocatore da tutte le sue attese e speranze rimesse, con il lotto, in qualcosa al di fuori da lui. Cazzo. Pensavo di aver pensato. Ma tutte le teste girate verso di me, mi hanno detto che lo avevo detto ad alta voce. Cazzo. Ho questa volta solo pensato, quando tutto questo mi è venuto in mente. Sono messo proprio male. Ma per fortuna oggi è una bella giornata. |
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